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Sara Lando (Italy)

Vivo e lavoro a Bassano del Grappa, e divido il mio tempo tra il ritratto commerciale, la fotografia autoriale e l’insegnamento.
Una grossa parte del mio lavoro personale esplora l’identità, i confini tra ciò che è reale e ciò che è immaginato e il modo in cui la memoria si deteriora e si rimodella con il passare del tempo.
Sono interessata ai momenti in cui il rapporto tradizionale tra quello che siamo e il mondo che ci circonda si disfa e viene sostituito da una nuova definizione di quello che siamo o che potremmo essere.
Il mio lavoro consiste nell’uso di tecniche miste e comprende la fotografia, l’illustrazione, il collage ed elementi tridimensionali e materici. Le tecniche che utilizzo derivano da una curiosità giocosa e dall’interazione diretta con l’oggetto piuttosto che da tecniche digitali
Mi affascina la frammentazione e la degradazione dell’immagine e il concetto di creazione come conseguenza della distruzione fisica di un oggetto.
Come membro del Direttivo dell’Associazione Italiana Fotografi Professionisti Tau Visual mi interessa promuovere l’accessibilità e la diversità nel campo della fotografia, con una speciale attenzione al consenso informato e alla responsabilità che il fotografo ha nei confronti dei propri soggetti.

La mia esperienza con FUJIFILM

Per me ogni scatto è una collaborazione; tra me e il soggetto in primis, ma anche tra me e chi mi permette di fare il mio lavoro al meglio delle mie possibilità: assistenti, clienti, fornitori. 
Non sono mai stata una fotografa interessata alle minuzie tecniche, ma ho un’idea molto precisa di quello che voglio dai miei strumenti di lavoro: devono essere affidabili, facili da usare, leggeri.
La differenza la fanno le persone che lavorano attorno a quegli strumenti, che ascoltano le mie necessità e lavorano costantemente per darmi il miglior prodotto possibile e facilitare il mio lavoro.
Ho cominciato a scattare con Fujifilm per avere una piccola macchina leggera da portare sempre con me e poi mi sono accorta che sarebbe stato possibile trasportare anche nel mio lavoro la stessa facilità di utilizzo e la qualità della resa cromatica. Avere accesso a una macchina di medio formato con la stessa flessibilità di una DSLR e che non richiedesse di essere “imparata” daccapo e poter contare sul supporto e sulla professionalità del personale di Fujifilm Italia è stato quello che mi ha convinto definitivamente ad abbandonare il vecchio sistema. Ci vuole il lavoro di molte persone per fotografare da sola. 


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