09.04.2021

Matteo Bastianelli: PEOPLE OF THE CLOUDS AND RAIN

Il popolo delle nuvole e della pioggia è stato costretto a vivere a lungo senz’acqua in Messico, ma oggi un’organizzazione guidata da donne indigene sta tentando di porre fine all’ossimoro che ha condizionato la vita quotidiana delle popolazioni de La Mixteca.

  • Una veduta dell’area montuosa intorno al comune di Alcozauca, l’origine del nome deriva da “Náhuatl”, “atl”, che significa acqua e “cosauhqui”, di colore giallo. Non si sa chi siano stati i primi abitanti del comune, ma la popolazione della regione Mixteca è presa come riferimento. Alcozauca de Guerrero, Messico 2019

  • Alcuni abitanti del villaggio di Mogote Colorado, impegnati nella costruzione di una cisterna per la raccolta di acqua piovana. L’accesso ad acqua potabile per uso domestico e agricolo è un problema quotidiano nelle aree rurali nel sud del Messico. Attraverso un progetto finanziato dall’UE, le ONG locali stanno lavorando a soluzioni sostenibili per fornire acqua pulita alle comunità locali. Santiago Ayuquililla, Messico 2019

Ben prima della “scoperta” di Colombo e la successiva invasione dei conquistadores europei, in quest’area a cavallo tra America Centrale e America Meridionale, fiorirono i primi nuclei sociali coesi e stabili, tra cui quelli dei mixtechi. Una popolazione che a distanza di 4000 anni continua a vivere nella stessa zona, che si estende per oltre 40.000 kmq tra la metà occidentale dello Stato di Oaxaca e alcune zone a nord-ovest dello stato di Puebla e Guerrero. Nella Mixteca, così come in moltissime aree rurali del sud del Messico, la mancanza di infrastrutture e di investimenti per la creazione di condotte idriche ha lasciato gli indigeni in condizioni precarie, con problemi di accesso all’acqua per uso domestico e agricolo.

  • Patricia Eduviges Silva López, insegnante di scuola e leader di un’ONG locale, aiuta gli abitanti di una comunità rurale a costruire un serbatoio per la raccolta e il trattamento di acqua piovana da destinare a uso domestico e agricolo, nel villaggio di Mogote Colorado. Santiago Ayuquililla, Messico 2019.

  • Alcuni cavalli in un campo, sullo sfondo una veduta delle campagne che circondano il villaggio di Mogote Colorado. L’accesso ad acqua potabile per uso domestico e agricolo è un problema quotidiano nelle aree rurali nel sud del Messico. Santiago Ayuquililla, Messico 2019

Malgrado nella stagione delle piogge ci siano precipitazioni per 6 o 7 mesi all’anno, sono sempre mancati gli strumenti per la raccolta dell’acqua piovana. Almeno fino a quando Patricia Silva Lopez, insieme ad altre donne che fanno parte della ONG locale “Mujeres en Desarrollo para el Progreso de San Luis Morelia” (Donne in sviluppo per il progresso di San Luis Morelia), sostenuta da un progetto internazionale finanziato dall’Unione europea e dal governo di Oaxaca e implementato dalla Fondazione Avsi, ha pensato di iniziare a realizzare dei tank in ferro-cemento, dove convogliare l’acqua piovana raccolta attraverso dei canali installati sui tetti delle abitazioni.

Una donna trasporta un sistema di filtraggio per l’acqua durante i lavori di costruzione di un serbatoio per la raccolta e il trattamento di acqua piovana da destinare a uso domestico e agricolo, nel villaggio di Mogote Colorado. Santiago Ayuquililla, Messico 2019.

L’acqua raccolta nelle cisterne, viene poi filtrata e basta aprire un rubinetto per poter avere acqua a volontà e rispondere al fabbisogno delle comunità. Il progetto, della durata di un anno, prevede la realizzazione di 20 cisterne tra i villaggi di Santa Catarina Estancia e Mogote Colorado, nel municipio di Santiago Ayuquililla, nello stato di Oaxaca.

  • Patricia Eduviges Silva López, leader dell’ONG “Mujeres en Desarrollo para el Progreso de San Luis Morelia”, ritratta in un campo durante i lavori di costruzione di un serbatoio per la raccolta di acqua piovana. Patricia si dedica alla questione dell’emancipazione delle donne e si occupa quotidianamente della mancanza di accesso ad acqua pulita per uso domestico e agricolo. Santiago Ayuquililla, Messico 2019

  • Due donne di una comunità rurale impegnate nella costruzione di un serbatoio per la raccolta e il trattamento di acqua piovana da destinare a uso domestico e agricolo, nel villaggio di Mogote Colorado. Santiago Ayuquililla, Messico 2019

Patricia, infermiera e insegnante di professione, originaria della comunità indigena di San Luis Morelia, svolge delle lezioni particolari con i suoi studenti, accompagnandoli spesso sul campo a ripulire il letto dei fiumi dai rifiuti agro-chimici e dalla plastica che inquinano le acque. Un modo per sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente con un esempio quotidiano da seguire.

Tre studenti volontari di una scuola locale, muniti di mascherine, guanti e sacchi della spazzatura per ripulire la zona dai rifiuti, camminano davanti a una vecchia televisione abbandonata nei pressi del fiume. Santiago Huajolotitlán, Messico 2019

Oltre al tema della scarsità dell’acqua, gli indigeni che abitano nella regione de La Montaña, devono affrontare anche l’assenteismo delle istituzioni. Prima dell’alba a Tlapa de Comonfort, c’è chi dorme per terra e chi cerca di riscaldare i propri figli con bevande calde.
Sono innumerevoli le code che nascono prima del sole davanti ai bancomat, con gli indigeni costretti ad attendere anche 2 o 3 giorni in strada per ricevere un sussidio dallo stato.

  • Alle prime luci dell’alba, una giovane donna tiene in braccio la figlia, mentre attende davanti alla banca locale di ricevere un sussidio economico dal governo insieme ad altri indigeni dello stato di Guerrero. Tlapa de Comonfort, Messico 2019.

  • Un uomo cammina su una strada nella regione de La Montaña. La comunità indigena locale si sente abbandonata e non protetta dallo Stato di Guerrero, il secondo stato più povero e violento del paese. Temalacatzingo, Messico 2019.

Citlali Perez Vasquez vive a Tlapa, ma insegna in una scuola materna nella comunità di Santa Cruz Loma Lapa, dove ancora si studia la lingua nahuatl, insieme allo spagnolo. Gli indigeni mesoamericani, erano soliti chiamare se stessi nuu savi, termine traducibile con l’espressione “popolo della pioggia”, mentre il termine mixteco deriva dalla lingua nahuatl, in particolare dalla parola mixtecapan che significa “luogo del popolo delle nuvole”.

  • Azucena Nestor Moctezuma, 44 anni, psicologa e responsabile di un centro per lo sviluppo infantile, all’interno della sua abitazione. La struttura, gestita dall’ONG “Semillita de Esperanza” (Piccoli Semi di Speranza), è uno spazio in cui i bambini possono giocare, svolgere attività artistiche e artigianali, e avere la possibilità di sviluppare la propria immaginazione e creatività. Alcozauca de Guerrero, Messico 2019.

  • Un uomo sdraiato su un lettino di legno, durante una seduta di magnetoterapia effettuata dai guaritori tradizionali locali. Santa Cruz Loma Lapa, Messico 2019.

In questa zona, a circa 3 ore di viaggio da Tlapa, nello stato di Guerrero, Citlali e i suoi concittadini hanno fondato la “Policia Ciudadana y Popular” (Polizia cittadina e popolare). Attraverso il pattugliamento delle strade e il controllo dei veicoli in transito tra i paesaggi aspri e montuosi della zona, tentano di evitare problemi alla gente del posto, attanagliata da furti, assalti alle camionette e al bestiame lungo le strade.

  • Due membri della “Policia Ciudadana y Popular” pattugliano la zona mentre un gregge di capre attraversa la strada. I membri della PCP cercano di prevenire la violenza e le attività criminali in una zona montuosa popolata dalla comunità indigena locale che si sente abbandonata e non protetta dallo Stato di Guerrero. Temalacatzingo, Messico 2019

     

  • Marcelo, un contadino del luogo, ritratto con il suo mulo mentre trasporta della legna su una strada di montagna nella regione de LaMontaña Montaña, abitata dagli indigeni mesoamericani. Olinalá, Messico 2019

     

Allo stesso tempo, cercano di portare avanti i valori ancestrali dei loro avi, tramandati attraverso pratiche come l’autodisciplina, il prendersi cura gli uni degli altri e le antiche pratiche dei curanderos.
Un viaggio nei luoghi millenari dove le comunità indigene mesoamericane tentano di tenere il passo con il mondo che cambia, continuando a vivere all’insegna delle tradizioni che hanno plasmato nei secoli sia il popolo delle nuvole che quello della pioggia.

MATTEO BASTIANELLI

  • Una ragazza cammina davanti a una targa commemorativa realizzata per il centenario dell’indipendenza messicana e dedicata all’eroe nazionale Vicente Ramón Guerrero Saldaña (1782-1831), uno dei principali generali rivoluzionari della guerra d’indipendenza messicana contro la Spagna, che in seguito servì come presidente del Messico. Lo stato di Guerrero porta il suo nome. Alcozauca de Guerrero, Messico 2019.

     

  • Il murale di un’aquila reale messicana ferita da un proiettile, dipinto su un muro per le strade di Alcozauca de Guerrero, Messico 2019

  • Un pick-up che trasporta due cavalli, sulla strada per Tehuacán, Messico 2019.

     

  • Una veduta della zona montuosa intorno a Tlapa de Comonfort, Messico 2019.

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