Valentina Tamborra
Valentina Tamborra è nata a Milano nel 1983, dove vive e lavora. Fotografa e giornalista,
Si occupa principalmente di reportage e di ritratto, amando mescolare narrazione e immagine. Ha collaborato e collabora con alcune fra le principali ONG e con enti come AMREF, Medici Senza Frontiere, Albero Della Vita, Emergenza Sorrisi e Croce Rossa Italiana. I suoi progetti sono stati oggetto di mostre a Milano, Roma, Venezia e Napoli.
Ha pubblicato sui principali media nazionali (Corriere della Sera, La Stampa, la Repubblica, Il Messaggero, Il Manifesto, La Lettura, Famiglia Cristiana, Gioia, Inside Over) e ha partecipato a trasmissioni radiofoniche e televisive (Rai 1, Rai 3, Rai Italia, Sky, Radio 24, Radio Capital e Rai Radio2).
È docente presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano e tiene lezioni e workshop presso lo IED (Istituto europeo di Design) e la Naba (Nuova Accademia di Belle Arti). Nell’aprile 2018, in occasione del Photofestival di Milano, ha vinto il Premio AIF Nuova Fotografia.
Ogni scatto è una storia.
Ogni storia è un incontro, un’emozione, un luogo ove trovarmi e ritrovarmi. Sono “nomade” per definizione: ho viaggiato in molti paesi, raccontato storie dal Polo Nord al deserto della Namibia sempre ponendo l’accento sulle persone.
Questo approccio mi ha portata a sentirmi a casa in ogni parte del mondo.
Ad attrarmi sono le storie “di confine”: piccoli mondi ai margini, quelli che spesso non vengono notati ma che rivelano sorprese.
Viaggiando molto però, mi è necessario muovermi nel modo più pratico e leggero possibile.
Lavoro con Fujifilm ormai da diversi anni: cercavo una macchina leggera, veloce, intuitiva ma che non mi facesse rinunciare alla qualità.
L’approccio con la Serie X e successivamente con GFX è stato amore a prima vista. Oggi sono le mie macchine e, soprattutto, “le mie persone”. Tutto lo staff Fujifilm infatti è sempre pronto ad aiutare e supportare in ogni situazione. Come dice un proverbio africano “se vuoi andare veloce cammina da solo, ma se vuoi andare lontano cammina con gli altri”
