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Luca Bracali (Italy)

Ha viaggiato in 145 paesi, è autore di 14 libri e vincitore di 14 premi in concorsi fotografici internazionali. Dal 2008 è membro di APECS (Association of Polar Early Career Scientists) e dal 2015 collabora con IASC (International Arctic Science Commitee) per i suoi contributi su ambiente pubblicato dai media. Nel 2009 è stato l’unico giornalista a raggiungere il Polo Nord geografico sugli sci. Nel 2010 Bracali debutta nel mondo della fine-art photography e le sue immagini vengono esposte, come personali, in musei e gallerie di Roma, Sofia, Kiev, Odessa, Copenaghen, Yangon, Montreal e New York, oltre che a Bruxelles, presso la sede del Parlamento Europeo. Ha firmato 210 servizi come regista per Rai 1, è documentarista per Rai 2 e Rai 3 ed è stato ospite in 50 trasmissioni e TG delle reti Rai come esploratore e story-teller. Ha firmato diciotto reportage su National Geographic e le sue immagini sono state pubblicate da New York Post, USA Today Post, Fox News, Lens Culture, PetaPixel, Daily Express, Daily Star, Daily Telegraph e The Sun. Dal 2017 diviene ambasciatore a vita dell’associazione no-profit “Save the Planet”. Il Minor Planet Center di Cambridge ha intitolato a suo nome il 198.616esimo asteroide scoperto.

http://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Bracali

La mia esperienza con FUJIFILM

Cari amici Fuji, ho avuto modo di testare a lungo la X-T2 in occasione di alcuni miei ultimi reportage fotografici e documentari video. In Irlanda a maggio, in Scozia a giugno ed in Alaska ad agosto. In 30 anni di attività e in 138 paesi visitati mi sono specializzato nella fotografia di viaggio e di natura in tutte le sue sfumature ed accezioni, quindi paesaggi, volti ed animali.
Dal 2013 sono testimonial Fujifilm, fra i primissimi in Italia, utilizzando alcuni modelli di punta fra cui la X-Pro1, la X-E2, la X-T1 e la X-Pro2. E mai come questa volta, utilizzando la X-T2 appunto, ho avuto la netta sensazione di avere un oggetto fra le mani capace di segnare un punto fermo in questa furibonda rincorsa tecnologica.
Ma quali sono i punti di forza di questa super-mirrorless?
In termini pratici, fotografando ad esempio le rocce esagonali di Giant’s Causewy o quelle a picco delle Cliff of Moher, gli insediamenti preistorici delle isole Aran come quelli delle Orcadi, la leggibilità della trama, del tessuto roccioso, come i delicati chiari/scuri delle pietre, sono sempre rimasti netti e precisi, restituendo all’immagine la stessa tonalità della scena ripresa. Oltretutto, non amando affatto la post-produzione, lascio le impostazioni della camera di default perché colori, contrasto, saturazione e gamma dinamica mi sembrano più che soddisfacenti già così.
Agli alti iso la risposta è ottima, il rumore è molto scarso anche nelle zone in ombra e, laddove compare, resta comunque molto uniforme pertanto nella foto in notturna, senza cavalletto, si traduce in un vantaggio tangibile.
Veniamo adesso all’autofocus, da sempre uno dei punti deboli delle mirrorless, ma con la X-T2 si fa in fretta a cambiare idea. I 91 punti di messa a fuoco estendibili a 325, difficilmente mollano il bersaglio, sia nel tracking che nel panning e nel cuore del Katmai, come nel Denali, hanno fatto sempre il loro dovere.
Voglio concludere le mie impressioni spendendo due parole sul video di questa nuova ammiraglia, la prima della serie X a supportare registrazioni video in 4K, con un bitrate di 100 Mbps. La qualità dell’immagine video è piuttosto notevole a mio avviso, sia nei contrasti che in una trama molto dettagliata, con ben 9 effetti pellicola disponibili. E per darvi un’idea della qualità, ho passato due miei servizi interamente girati con la X-T2 in Irlanda e Scozia su Easy Driver, la rubrica settimanale di Rai 1 che curo come regista. E posso garantirvi, ma potete vederlo anche voi stessi guardando le puntate su Rai Replay, che fra le XD-Cam da oltre 30.000 euro che utilizziamo solitamente per girare i servizi e la X-T2 non c’è differenza di immagine anzi, sia io che tre dei miei colleghi, abbiamo apprezzato ben più la qualità di questa piccola mirrorless che ha pure l’uscita hdmi e si può registrare su hd esterno in 4K senza nessuna compressione.

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